
Una mia fotografia elaborata
elettronicamente
IL RACCOGLITORE D'ORIZZONTI
Frondose cime d'alberi
e capelli di donna
dominano da questa rupe
il mio sguardo
che spia i segreti dell'aria.
Quali segreti I'aria
raccoglie e trascina
e dove li reca?
Sopra i tuoi occhi
fanciulla
o accanto ad ogni uomo
preda di sogni e tormenti?
Ecco
questo pugno
che afferra fantasmi nell'aria,
ecco le frondose cime
afferrate dall'aria,
ecco i tuoi capelli
nell'aria,
con l'aria
immobili
aeriformi
fantasmi
come frondose cime d'alberi.
GIOVINEZZA
E quando mi ricorderò
delle valli infinite
dove terminavo i miei viaggi,
allora, coperta di fuoco,
tornerai a vivere
il giorno degli amanti.
Se poi ritornerà feroce
I 'arsura insoddisfatta
in quel deserto,
allora, ti coprirai di sabbia
rossa e cocente
e mi parlerai della vita.
E tu, mia fanciulla
che mi guardi
resti in attesa,
ed io non so spiegarti
quale dolore infinito
oggi m' ha parlato
Come bruciava il sole
le mie spalle
quando prono
restavo assorto
in attesa che il sole
donasse anche a te
un po' di bruciore
per la tua pelle
profumata
dalla salsedine dei miei sogni
SAREBBE STATO
Guardarti
sarebbe stato
come prenderti
e portarti via:
un atto e un tempo.
Averti
sarebbe stato
più d 'ogni cosa.
Avrebbe avuto
il colore dell'acqua
e la musica d'un tempo
senza fine.
Ma la verità
è nel fondo delle mani
che hanno scavato
la terra del sole
e tu, luce terrestre
se m'avessi guardato
sarebbe stato tutta la vita:
un atto e un tempo.
Sarebbe stato
come andare via
e restare qui
in queste tre dimensioni
che non avrebbero raccolto
il nostro più piccolo
sorriso.
ATTESA
Io so
che pensi sempre al mare.
Ti scopro ovunque
nel mare dei tuoi sogni
a cercare la barca
che ti trascini via.
Un crepuscolo marino
ti dice d'aspettare
e tu aspetti.
Volesse il cielo
che l'attesa gonfi
la speranza della mia vela.
VECCHIAIA
Uno sgabello.
Un vecchio seduto
che pensa.
Abbondante fumata
ad un sigaro vecchio cent'anni,
ma lui fuma con calma
e la voglia di fumare non cessa,
e se ne accende un altro.
Una vecchia donna
canta accanto a lui
e fila la lana
per qualche bambina.
La mano le trema,
la testa si china,
è stanca,
ha sonno.
Ora il vecchio
le prende la mano,
lei gliela chiude
e si guardano gli occhi.
Non piange nessuno
e nessuno disturba
ne' il sole ne' il vento
e c'è una musica
che non s'era mai sentita.
E ancora son li
e di tempo ne è passato.
E il vecchio fuma
e lei fa la lana.
Tu li hai guardati e sei corsa
da lui.
Gli hai chiesto perché‚
e lui t'ha baciato.
IL MIO PENSIERO
Ho sempre atteso
che nella triste sera
fiorisse un giglio bianco
come il mio pensiero.
Ho sempre guardato
attraverso i vetri
la proiezione di me stesso
nella luce bianca d'un lampione.
Ma il giglio non nasce
e la luce si spegne ogni sera
e resta il mio pensiero
freddo
impoverito da me stesso
che non lo so meritare.
PICCOLA FIABA
Piccola fiaba
per un bambino
che non dorme.
Poi il bambino s'addormenta
e restano sorde due lacrime.
Una donna resta sveglia tutta
la notte
per una fiaba che non la fa dormire.
L'AMORE PER IL SILENZIO
Nasce da un grido:
quello del dolore.
Poi l'eco irrompe furiosa
e non t'abbandona più.
Ecco l'amore grande per il silenzio
quello fatto di suoni tristi
suonati lenti
dalla tua chitarra.
LA VIA
Andrete lontano
solo se vi amerete.
Vivrete sempre
più a lungo di un altro
che non ha amato mai.
Io ho amato te.
Ora posso anche restare
ad aspettare la pioggia benefica
ristoratrice dello spirito.
QUANDO SI E' SOLI LA SERA
Una luce d 'argento sull 'acqua
chiara,
una luna strana stasera
che specchia per me
l’immagine buona del mondo.
Credo per una volta
d'aver sognato una vita sulla
luna
e sono tornato a baciarti,
nella mente mia.
LE COSE PERDUTE
E' stato già
quando pensiamo
che poteva non essere.
Oh se l'uomo potesse almeno intuire
una parte del male che compie
agitando un solo dito,
a caso,
distrattamente,
in segno di diniego.
Ecco,
si confonde il cuore.
Si spezza il filo d'acciaio
e tramuto un sussurro
in un ideale mancato.
Tra poco la solita ombra disegnerà
la fine
e un soffio di pena smarrirà
il coraggio.
Enorme
un granellino di polvere
si posa sulla tua nudità
perfettamente inutile:
è un'oncia di felicità
ormai dimenticata.
CONCHIGLIA
Nata sulla spiaggia all'improvviso.
Un 'onda forse stanca del suo
peso
non l'ha più portata indietro
non l'ha più voluta
ed ora la conchiglia muore là
con qualche lacrima marina
nascosta nella sua cavità
profonda .
"Tracce di sale bianco per una conchiglia disperata che ama il suo mare"
E ' una canzone malinconica
che un cavalluccio marino
intona all'ombra della sera.
Forse un ladro di sogni nella
notte,
ruberà quella conchiglia
e la stringerà al torace
.
Nasce così
il calore di due anime diverse
terribilmente unite
dalla volontà della vita.
L 'ADDIO
Una goccia d'acqua fuori posto,
messa in un deserto a seccare.
Non serve a niente.
Nemmeno alla sabbia.
Nemmeno al vento,
all'aria,
a nessuno.
L'AMORE RUBATO
Una rosa macchiata
stretta tra le tue mani
che buca pian piano la pelle
facendo sgorgare
gocce di sangue
preziose per la tua vita.
LA TUA ESPRESSIONE
La tua espressione
è il simbolo della mia
vita
che hai nelle mani.
E' la voragine
che rapisce la mia anima.
E' un melanconico confondersi
tra speranza e certezza
come la vita con la morte.
La tua espressione
è un eterno richiamo alla
vita
che elude
I 'ultimo istante dell'abbandono.
E' uno strano addio
nato proprio nel momento
in cui volevo dirti
ti amo.
GIUGNO
All’alba
respiro con te
il profumo di mare
che viene dal mare
e non dal tuo corpo
che pur resta salato
come gli spruzzi
d'acqua marina
che m'arrivano in bocca.
Tra i tuoi capelli
nascosta muore una mano
che cerca la vita.
Resto così
aspettando l'eterna fine d'un
secondo
e m’accorgo ch’è già
quasi notte.
NEGLI OCCHI VIVI DI TUO FIGLIO
Passa silenzioso
l'amore per la vita.
Poi t'accorgi d'amarla ancor
di più
quando impetuosa
questa torna indietro
nello specchio acuto
degli occhi di tuo figlio.
Tornano allora i ricordi
e abbracci tuo figlio
ombra d'un uomo che hai perduto,
ombra d'un uomo che non è
più tornato,
ombra d'un uomo
che ti è rimasto sempre
accanto
mentre moriva desolatamente
lontano dal tuo corpo,
fonte di vita.
FIAMMA SOTTO LA NEVE
Fiamma sotto la neve
in questo territorio
dove il coprifuoco
rivela guerra e sangue.
Eppure qualcosa s'agita,
si sposta,
poi muore.
Era un fiore
nato dal fuoco
e spento dal gelo
eterno e presente
nel territorio infinito dell'idea.
MI HANNO DETTO
Mi hanno detto di non amare.
Mi hanno detto
che se l'avessi fatto avrei pianto.
Ma le lacrime d'amore sono d'argento
e loro non lo sanno.
Non lo sanno perché
sono stati amati
e non l 'hanno capito.
Gente che vede con gli occhi degli
altri
Gente che parla con le parole
degli altri.
Ma anche loro un tempo
hanno visto e parlato
ed oggi
sono ciechi e muti.
PRIMO AMORE
Si accende una luce lontano.
E il cuore batte.
E il pensiero vola.
E infine
corro a vedere
la luce che si spegne.
Se questo amore
fosse stato grande
ora resterei in eterno ad aspettarti
dimenticando la terra
in una cesta di fragole
dal sapore vergine di prato.
Se questo amore
fosse stato breve
ora non vivrei
questo istante di silenzio
al tuo passaggio
e questo desiderio di chiamarti
non lascerebbe
la terra incolta dell'indifferenza
per venirti a cercare.
Se questo amore
non fosse mai esistito
ora non capirei perche'
io e te
ci siamo abbracciati
con un bacio violento e tenero,
benedetti da un tramonto
mentre le nostre anime
davano un calcio alla vita.
IL SUO AMORE
Fiamma pronta a donarti fuoco
se t'avvicini
e quando t'allontani un poco,
si spegne e ti ricopre di gelo.
CANTO D'AMORE
a F.T.
Questo vento d'ansia
acuto come una punta di spillo
m'ha investito il corpo.
Brividi
ricordi
sensazioni d'un tempo
m'hanno fatto scendere
accanto alla mia giovinezza.
La mano del tempo
vellutava le nostre pareti
e quella canzone
ora melanconicamente felice,
poggiava tremula
sulla superficie precisa
delle tue labbra.
Le nuove stagioni
ammantano di silenzio
tutto ciò che era là
e che è stato abbandonato
dalle nostre dita povere d 'amore.
Lo spazio
dove si mossero i nostri desideri
non ci ha dimenticati
e il tuo corpo di fanciulla
è ancora là
accanto al mio,
tenero arbusto.
Fu là
che le nostre mani
navigarono spazi interminabili
naufragando dove tutto si crea.
Fu là
che cercasti la mia bocca
ed io ti strinsi a me
disturbando la luce d'un lampione.
E 'un canto d'amore
che vuole piangere stasera di
felicità.
Ha capito come noi restiamo
sempre fermi
là
dove un tempo
siamo rimasti un istante
a cogliere un fiore,
bagnando tutto il nostro territorio
del sapore d'un bacio fresco
di periferia
eterno come questo canto,
F. . . mio amore.
SILENZIO
Cala il sole
dietro il mio orizzonte
in una strana notte d 'estate
Il mare stanco di sè
porta rumori a cuori lontani.
Amanti muti
nella sabbia umida
e un silenzio tenace,
mordente mi stringe.
Racconto la fiaba dell'uomo
ad un gatto che fugge lontano
e la mia voce
si perde nel silenzio
della mia notte.
Un volto istantaneo di donna,
un viso amico,
poi più nulla
in questa strana notte
che l 'estate
trascina ancora
senza far chiasso
nel più assoluto silenzio
di me stesso.
MENZOGNA
Me ne vado ogni sera
seguendo la nota triste
della mia canzone
e ritorno ogni giorno
nel giorno
per dire
che io di notte
non canto mai.
COME UNA FOGLIA
Mi perdo nel mare
per bere tutto il sale.
Poi dico ch'è dolce
come l 'averti visto ieri sera,
tra gli alberi
mentre sembravi una foglia
che il vento tenace del mio amore
non riusciva a portarsi via.
E il cielo
s'illumina d'una stella nuova
stasera.
Le nostre anime
s'avvolgono e tergono
d'ogni impurità
gli sguardi infiniti del pensiero.
Finalmente
già s'accompagnano
a cercar la stella
che non fu mai spenta.
Sei un giorno
che non comincia ancora,
una notte che non torna
per me
e un 'alba
che dura da sempre
e non finisce mai
QUADRETTO
Si fa giorno sulla città.
Un chiarore,
un rosa,
un pittore che dipinge una vita,
un uomo che s'alza al mattino
e ritorna nella vita di sempre
quella che il pittore
ha gettato tra i sassi
e dipinge con rimpianto
sulla tela.
L'ultima luna
e ritorno a casa.
Un pane fresco sfornato da poco
che profuma ancora di lievito
mangiato con fame,
con rabbia,
con gusto.
Un ultimo sguardo nel cielo,
gli occhi si piegano
e vado a dormire
mentre sulla città
si fa giorno pian piano.
MOMENTI
E' strano
come in un momento,
in uno solo,
si decida un destino,
un amore,
una vita.
Ma è ancora più
strano
come un secondo momento,
forse il seguente
sia ancora capace di mutare
ciò che prima era stato.
Laggiù
immobile ed inamovibile
resta il senso del tuo cammino.
Laggiù
dove ieri non trovavi posto
nè pace
hai perduto il senso
della tua strada.
Sei giunto fin qui
a scoprire il senso della tua
vita
guardando dove gli occhi
cercano ancora.
Scegliere
è come seguire,
talvolta è perdere,
ora e smarrirsi.
Scegliere
cioè andare o abbandonare,
vivere oppure tra salici piegati
addormentarsi.
Questo è perché
vivo,
perché ho paura
perché ti amo
e appare strana la morte
ora che i salici piangono di
gioia,
mentre disperato
l'ultimo dei sorrisi
ti indica il resto della scelta,
le briciole di un tempo
d'amore e timore.
Resterà così
quella piuma d'uccello
caduta dall‘alto,
sospesa in aria
e non verrà mai giù.
A sera
prima di tornare a casa
strapperò una piuma
ad un uccellino di gabbia.
LA DOLCEZZA D'UN SORRISO
La dolcezza d'un sorriso
ha il profumo d'un fiore.
Per quanto dura
il profumo in un fiore?
Io coltivo un fiore
senza profumo
eternamente nascosto in me
Vibra talvolta e vive
schiudendo intorno
il profumo della libertà,
della speranza,
ma torna ad essere me
senza deludermi ancora
alla fine d'ogni istante
che ricorda stranamente
la dolcezza d'un sorriso che
manca.
DOMANI
Domani,
una promessa
che parla d' incertezze.
Un canto d'uccello
che sembra un lamento
per chi soffre,
un canto d'amore
per chi s'unisce
in un bacio.
So già
che nulla fuggirà via
ma tutto resterà attaccato
a questa terra,
anche quello stupido addio
pagato con oro sonante
al mercato della vita.
L'ALBA
E' l'alba!
Fra questi tetti
vaga l'anima mia.
Dove si posa?
E ' tra queste note felici
di canarino
che il canto ritrova
il suo motivo perduto.
Tutto torna al suo posto.
Piano,
un sorriso tinge roseo il cielo.
E' l'alba!
FRAMMENTI DI GIOVINEZZA
Cosa c’è nel cuore di una
donna
quando cerchi di coprirla
in un giorno di pioggia e di
vento
e lei ti guarda strano e ti respinge?
Cosa c 'è nel cuore di
una donna
quando la lasci libera in un
giorno d'estate
sotto il caldo dei corpi
e le ti si avvolge innamorata
coprendoti d'amore e sudore?
Cosa c'è nel cuore di una
donna
quando dici che l'ami e lei non
ti capisce
quando dici ch'è inutile
l'amore
e lei ti risponde t'amo.
Antipasto della vita.
Prima porta d 'un palazzo.
Autobus delle cinque e mezza.
Sale marino
Orsa maggiore.
Primavera.
OTTOBRE
Inizio d 'una storia d'amore
dove il cuore non conosce menzogna
ma cela senza colpa
il rigido freddo d'inverno,
Chi vive qui
sa che a Roma
l 'ottobre inganna l'autunno.
Dolce estate d 'ottobre
anche tu, in fondo,
sei una pessima amante.
E' la mia campagna questa
e nessuno mi vede
tra quest'erba ch'è la
mia
e di nessuno più.
A sera l'ultimo raggio di sole
filtra felice tra le foglie
e giunge a me
che sdraiato per terra
lo aspetto nel mio corpo.
Cade una piuma d'uccello
e s'adagia su di un ramo:
il più basso d'un albero
muto.
E' la mia campagna questa
dove vi è sempre una primavera
che ascolta i miei rimpianti
e li copre
col suo manto d'azzurro.
NON FARCI CASO
Non guardarmi
mentre mi pulisco le unghie:
passo il tempo.
Se sono gentile
non sono sincero.
Non farci caso
quando me ne vado
se t'ho trattato male:
ti ho detto che ti amo
e tu non l’ hai capito.
Vedi questo gioco è mortale
e solo io so farlo
e non chiedermi perché.
Se mi vedi sorridere all’ improvviso
non farci caso:
il mio sorriso
è la rinnegazione di tutto.
E se quando ti parlo t 'accorgi
che non ho terminato una frase
un pensiero
non badarci,
è il mio silenzio,
il mio modo di tacere
quando mi sento perduto,
è tutta la tenerezza
che da molto mi manca.
Non farci caso
se ti ho detto
che la morte per me
è la fine di tutto.
E' la speranza
che termini tutto qui
anche quell'attesa
sotto la pioggia
mentre aspettavo la tua ombra.
Tra poco me ne andrò
guardandoti appena
senza nemmeno accarezzarti,
non farci caso
è la certezza che in questo
momento
non potresti capirmi
se rimango con te.
L'amore e il pensiero
quando nulla e infinito
siedono e mirano
oltre il nostro confine,
lo stesso che avevamo posto,
lo stesso che avevamo rimosso
e che poco fa
lungo altri orizzonti
poggiava insensibile e nascosto.
Amore, pensiero ed altro
e un firmamento d immagini
e tante tante cose ancora
e nulla e infinito
fusi
segnano il punto preciso d'orizzonte
oltre il quale non v'è
che d'ogni principio la fine.
TALVOLTA
Talvolta mi vedrai dipingere
Non e 'vero.
Non so disegnare.
Talvolta mi sentirai recitare
poesie d'altri.
Non e vero.
Canto solo la mia.
Talvolta mi vedrai morire
tra le tue braccia.
Non è vero.
Intendimi.
Starò nascendo per la
prima volta
su questo pianeta
pieno di miserie
illuminato solo
dalla tua dolcezza.
Riso di bimbo.
Tenero fiocco di neve
che imbianca la pianura.
Un manto puro
mi veste
mentre assorto
mi ricordo quando ero bambino
e la neve per me
era un sogno senza confine.
VERONICA
Tra il tuo sorriso
e la mia malinconia
c 'è qualcosa che collima
in un momento d'armonia:
il mio richiamo
e la tua tenerezza
perfettamente adagiati
sul terreno dei sogni .
CHITARRA
Sulla spiaggia
risuonano ancora i passi
che un giorno lasciammo
per non tornare più
Ora è ottobre
e il tempo passato
chiede ancora i
suoi giorni d'amore.
Dove sono
i nostri giorni d'amore?
Le mie mani
sono povere di te
del ricordo che non giunge
alla tua mente,
quando a piedi scalzi
di notte
ci amavamo sulla spiaggia
e il sole
disegnava un' unica ombra:
quella dell’indifferenza.
L'AMORE PER IL SOGNO
Quella musica
che ascolti la sera
e' ciò che nessuno
durante il giorno tuo t' ha offerto.
Quelle parole
che inventi nel tuo cuore
è ciò che nessuno
nella notte tua
t'ha parlato.
Nasce così
l'amore grande per il sogno
quello che ti fa esistere
ma che poi cede il passo
alla prima notte bianca.
Camino acceso
e lenta
silenziosa
vola nell aria una canzone
che tu mi hai dedicato
Fumano una sigaretta
due labbra pazienti
al pensiero del caldo
della tua bocca.
Ora sono screpolate.
Un brivido di freddo
e qualche linea di febbre
mentre vado a dormire
dimenticando un camino acceso
che scalderà ancora la
mia notte.
INCUBO
Respiro violento.
Le coperte cadono dal letto.
Batte il cuore.
Una mano si posa stanca
al centro del petto
per calmare la paura.
Nasce finalmente una luce lunare
tra le serrande della finestra.
Si chiudono
due occhi ora pieni di pace:
la luna ha raccontato
che nessuno dorme in città
e torna il respiro tranquillo.
Vento di mare
capace di tradire un cuore
quando questo è tradito.
Spuma bianca
che lambisce la costa
e porta via la sabbia fine
ma restano sassolini ancora
mentre una chitarra
scioglie dei versi
al vento della musica.
LA FONTE
Si spera sempre
di trovare nel deserto
una fonte
perché si vuol tornare
dove una fonte
non si trova mai.
Notte.
La paura d'aver perso qualcosa
nasce nel buio
quando i tuoi occhi non vedono
ma ricordano.
Se nella notte
cerchi una luce
essa si accende,
illumina la tua stanza
e capisci che qualcuno
è venuto a trovarti.
QUANDO DEDICHI UN PENSIERO
Quando dedichi un pensiero
l'anima schiude i suoi segreti
e nel mistero d 'un momento
punto di felicità e di
tristezza
t'accorgi quanto grande sia l'amore
quando il suo posto manca.
Quale potere ha la notte?
Ascolta i nostri richiami
e inventa per noi
la speranza d'un giorno nuovo.
Poi lascia il tempo necessario
per respirare
e copre
col suo manto chiaro di sonno
il nostro corpo
prestandoci il sapore dell 'eternità
POTRESTI CHIEDERMI
Potresti
chiedermi di andare
ed io andrei,
andrei
per te
dove non
arriveresti mai da sola.
Dove troverei
sempre
qualcosa
che è tuo.
Dove luce
di tramonto
nascerebbe
ogni sera
tra i tuoi
capelli,
fermando
il tempo.
Potresti
chiedermi di tornare
e tornerei
da te,
per te
con le
mani gonfie di terra vergine
perché
tu possa per prima conoscerla.
Avrei con
me
la pioggia
e il vento dei giorni
che portavano
il tuo nome
e le notti
dell'assenza
che m'hanno
reso forte.
Potresti
chiedermi
di non
amarti
e in me
vedresti
la sofferenza
e l'amore
sposarsi
e spegnersi
e t'abbraccerei
gridando
le parole
dell'addio.
Poi non
sapresti più
in quale
luogo
ti sono
andato a cercare
e ti lascerei
libera
perché
la tua libertà
è
la mia fede di vivere.
Tu
potresti
chiedermi anche la vita
e questa
andrebbe a trovare
l'orizzonte
più lontano
dove potersi
adagiare
senza rimpianto,
cantando
eternamente
la tua
canzone d'amore.
IL RACCOGLITORE D'ORIZZONTI
Era venuto
a cercarti da sempre
e ti riconobbe.
Recava con sè
le note del tempo
e ricevesti
nel palmo delle mani
il simbolo delle acque
e dei cieli.
T'insegnò a leggere
il segreto linguaggio
degli occhi.
Tu non comprendesti
il largo volo dei gabbiani
sul mare
ma come una colomba
posasti le ali
e ti lasciasti abbracciare.
Era venuto
per non partire più,
per non lasciarti
a niente
e a nessuno,
per vivere con te
la sua vita.
Pianse
quando ti vide piangere,
sorrise
quando le tue labbra
si dischiusero
e cantasti la tua canzone
che lui comprese.
Era venuto a prenderti
dunque
per portarti via
e ti condusse
dove la luce non era
che il riflesso dei tuoi occhi
e la vita
un'espressione del tuo sorriso.
"Io sono un raccoglitore di orizzonti
diceva,
tu verrai con me al di là
dell'amore"
E conoscesti la gioia
del sonno quieto
sulle pianure
del suo corpo
e dimenticasti tuo padre
tua madre
la tua città.
Ma una sera
mentre gli carezzavi i capelli
prese il suo volto
tra le mani
e s'uccise.
Gli avevi detto:
" Amore, ho freddo "
Era una giornata
d'inverno
ed avevi ragione!
FINE
UP