LA NOSTRA CITTA' VIOLENTA ©(1986)

Prose poetiche - Remil





LA NOSTRA CITTA' VIOLENTA                                                Parte IV
1) LA STANCHEZZA
2) MOSCHE D'ESTATE
3) TI HO VISTO ANDARE VIA 
4) L'ASSENZA
5) NON C'E' NESSUNO
6) PRIMA D'ADDORMENTARMI 
7) DONNA DI PERIFERIA
8) ALLA PORTA DEL TEMPO
9) SEMPLICEMENTE
10) NEL METRO
11) CITTADINO NOTTURNO 
12) LASCIATE STARE IL POETA
13) CONFUSIONE MENTALE
14) UN UOMO STANCO
Parte 1 -  L'AMORE Parte 2 - L'ILLUSIONE Parte 3 - LA RIBELLIONE Parte 5 - LA VIOLENZA





 
 
 

LA STANCHEZZA...................................................................................................

Quando la citta’ stanca

t’accorgi che la vita e le cose che ami

non sono altro che punti disperati

che si uniscono vertiginosamente

fino a formare il cerchio della noia


UP


MOSCHE D'ESTATE

Pomeriggio d'estate.
Tra noia e fumo
si vizia intorno l'aria.
Le mosche sui seni
non ti fanno dormire.
Tu e lui
a letto
d'estate
col sudore sui corpi.
La fronte e le mani sudate
d'un sudore umido
che t'incolla il lenzuolo sul fianco.
L'estate.
Tu e lui insieme
con le mosche che vi tormentano il sonno.
Un motore stonato porta via il silenzio
e una voglia di smetterla
nasce nell'aria.
Un desiderio di urlare
di fumare
ma il caldo vi opprime
e restano vani
gli scatti nervosi del corpo
per cacciar via le mosche
che vi punzecchiano sottilmente la pelle.
E la colpa di tutto
la date all'estate
al caldo
al sudore
al desiderio di fare qualcosa di grande
di nuovo
di strano
e restate li'
con i vostri problemi
di miseri intellettuali
con l'amore a cambiali
e gli eterni problemi del piacere
mentre queste mosche nauseanti
vi disturbano i sogni
ripescati nella memoria.
Tu e lui l'estate
come morti
qui
a cercare l'amore che non viene
mentre ti masturba stancamente
con la tua mano addormentata sul suo pene
e le mosche
che non si fermano un momento di ronzare,
di ronzare,
di ronzare maledettamente.


TI HO VISTO ANDARE VIA

T'ho vista spostare
le tue cose con indifferenza.
Fuori pioveva.
Era il nostro inverno
che accompagnava in silenzio
il nostro stanco addio.
T'ho vista riempire la tua valigia.
Non hai dimenticato nulla.
Ho provato a sorriderti,
a sfiorarti i capelli,
a chiuderti le mani,
Poi ti ho aiutata
e t'ho visto andare via.
Il mio sguardo t'ha seguita
fino a che la strada
non si e' congiunta con l'orizzonte,
poi mi sono seduto
mi sono acceso una sigaretta
e prima che spiovesse
mi sono addormentato.


L'ASSENZA

Non qui, fa troppo male!
Solo un letto d'erba e stelle.
Non qui
mia compagna eterna,
non piu',
fa troppo male!
Solo quando complete
scenderanno le ore dell'assenza
cerchero' il sonno che da' quiete


NON C'E' NESSUNO

Non c'e' nessuno!
Le pietre le case le macchine.
Non c'e' nessuno!
I sogni le parole le speranze poi la certezza:
Non c'e' nessuno!
Il pianto la gioia l'amore la fine.
Non c'e' nessuno.
Gli anni il tempo che passa il silenzio la morte.
Non c'e' nessuno.
Ma chi ha vissuto in questa casa?
Il silenzio parlo'
quando gia' avevo voltato le spalle.
Nessuno ascolto' la risposta.


PRIMA D'ADDORMENTARMI

Prima che io m'addormenti
me ne vado via
e non torno che al mattino
quando mi sveglio
e sento sempre piu' venir meno
la forza per vivere
la nostra morte quotidiana.


DONNA DI PERIFERIA

Donna di periferia
penosa e irriverente.
No non ce l'ho con te.
Credimi, ti voglio bene.
Amo la tua giornata impossibile
fatta di coraggio e paura.
Amo la tua certezza
d'un giorno migliore
e la tua rassegnazione
quando sei delusa.

Donna di periferia
cosi' sfrontata e leale
cosi' schietta
cosi' normale.
Non offenderti,
mi sei cara
nonostante il tuo rossetto assurdo
e quell'incredibile vestito
da grande magazzino.
Mi hai messo in difficolta' oggi
chiedendomi l'amore.
Nessuno me l'aveva mai chiesto cosi'.

Donna di periferia
cosi' semplice e vera,
cosi' donna;
io cosi' cerebralmente compresso
da amori falsi nascosti repressi.

Donna di periferia,
mia donna,
tu non sai
come ho vissuto l'amore finora.
Non essere cattiva.
Porto ancora con me
la tua risata beffarda
quando ti ho detto
che non era il posto giusto,
che non era l'ora giusta
e sono andato via
perche' non sono piu' abituato
alla verita'
d'un momento d'amore spontaneo.
Perdonami,
donna di periferia,
perdonami!


ALLA PORTA DEL TEMPO

Alla porta del tempo mi sono fermato.
Non un passo
ne' uno sguardo oltre.
Ho visto le vostre schiene
e il tuo profilo delinearsi
e poi sparire.
Alla porta del tempo
ho seminato il mio amore
come un contadino su terre senza speranza.
Alla porta del tempo
mi sono seduto
aspettando un tuo ritorno
mentre il tempo
chiudeva la sua porta sul mio viso
su tutto il mio corpo
avvolto nell'ombra.


SEMPLICEMENTE

Lui
e' semplicemente lui.
Avanti a te.
E'stanco.
Ha lavorato.
vuole dormire, ma non puo'.
Non puo' farlo
perche' tu mangi
e ti guarda mangiare
sorridere
vestirti
spogliarti
e rivestirti ancora
e ti guarda uscire.
E lui si addormenta
aspettando che torni.
Poi,
semplicemente
come ha sempre fatto
aspetta la sua cena
e ti guarda cucinare
apparecchiare
servirlo
e ti sorride con la semplicita'
che lo ha sempre distinto,
con la semplicita'
che tu amavi
ed ami
e lui ti guarda
t'abbraccia
e va a dormire.
E lo vedi lavarsi
spogliarsi
fumare
leggere
chiudere la luce.
Un giorno, forse tra due...o tre
semplicemente
cosi'
vi ucciderete!


NEL METRO'

Com'e' difficile morire tra la gente
quando la morte
e' il gesto e le parole
degli uomini senza senso,
quelli che ti guardano
con gli occhi sapienti della civilta'.


CITTADINO NOTTURNO

Mio Dio
accogli questa pena:
di notte tutto puo' sparire
meno l'ansia
di restare prigioniero ugualmente!


LASCIATE STARE IL POETA

Lasciate stare il poeta
dove si trova.
Nudo o vestito,
sveglio o dormente
lui non e' mai come lo vedete
come lo vorreste.
Lui e' sempre altrove
e sempre dall'altra parte.
Non vi volta le spalle
vi chiama.
Non piange
e' felice.
Non ama mai una cosa sola
poiche' morrebbe.
Lasciatelo com'e'.
Il poeta e' sempre stanco
ecco perche' talvolta
s'abbandona al dolce vizio d'uccidersi,
perche' per lui la vita
e' sentire costantemente
la propria fine.


CONFUSIONE MENTALE

Non sento niente.
Non sopporto niente.
Non percepisco nessun odore.
Non vedo niente,
eppure sono vivo
come un deserto senza sabbia.
Eppure sono vivo
come un letto senza amanti.
Eppure sono vivo
come un uomo
senza piu' se stesso.


UN UOMO STANCO

Sono un uomo stanco.
Lasciami stare.
Non amarmi.
Non vedi che il tuo amore mi uccide?
Le tue premure mi annoiano.
Sono un uomo stanco
senza cibo
senza soldi
senza fame
senza speranza e senza sogni.
Cosa vuoi?
Non cercarmi.
Voglio solo dormire.
T'accorgi che neanche t'abbraccio?
Che non parlo,
non sento,
non vedo niente.
Voglio solo tacere
chiudere gli occhi
e lasciarmi andare.
Tu va' via.
Non ti sopporto.
Non sopporto nulla di te e di me.
I tuoi occhi e le tue forme,
le tue labbra ed il tuo corpo,
non m'importa nulla.
Sono un uomo stanco
che muore in questa citta' stanca
senza voglia di vivere questo secolo,
senza amore per nessuno,
senza cervello,
senza latte,
senza cazzo,
senza cappello,
senza fede,
senza tetto,
senza cielo,
senza,
senza,
senza,




UP