........................................DANIELA DURANTE






Daniela Durante

Un giorno - Sogno d'amore - Che strano l'Uomo - Il folle volo - Il silenzio - Il tempo - La geografia -La Primavera
Lasciatemi sola - Per te figlia -



1979

                           Un giorno

Quando il tuo sorriso tornerà
un piccolo fiore sboccerà.
Quando la tua voce un nome pronunzierà
                            una giovane donna a te si unirà.

Allora le strade della vita
saranno fiorite
                             ed il male fuggirà.

Due mani s’intrecceranno,
il sole sarà un sorriso
                             ed il mondo si fermerà.

Tutti canteranno,insieme correranno,
                             la vita tornerà.
Ognuno sarà felice,ma di più il mio cuore
                                    lo sarà.

Io aspetto adesso quel giorno lontano,
guardo le stelle ed attendo l’aurora,
mentre immagino il tuo volto,
conto i giorni che mi separano dalla mia gioia,
sto seduta sola al buio e ricordo la tua voce.
Quello che aspetto è un giorno senza data,
è un ora senza tempo,
è il giorno che la speranza mi darà.



1979
                             Sogno d’amore

Cos’è questo calore?
Questo turbamento che sento in fondo al cuore
quando penso a te e al tuo allontanamento?
È forse quel sentimento che si chiama amore,
quello che i poeti decantano tanto?
Ma ora che tu non ci sarai,chi mi farà sognare?
Chi mi farà gioire?
Nessuno…
Resterò qui sola,
il mio cuore sarà triste e lontano,
penserò ai giorni trascorsi con te.
Ma tu a chi penserai?forse a me?
Ora che la malinconia mi assale,
scrivi presto amore
altrimenti non potrei più sognare,
non ti potrei più amare.
Oh mio dolce sogno d’amore
ti potrai mai avverare?
Ieri ho sognato l’amore
il mio era un bellissimo sogno:
c’era un ragazzo con biondi capelli
e luminosi occhi azzurri,
mi guardava con uno sguardo turbatore,
diceva cose che facevano piacere.
Ma si avvererà questo sogno d’amore?
Anche il sogno mi vuole ingannare?
Che importanza ha? Io vivo quest’emozione,
mi lascio cullare ed assaporo
ogni istante che mi viene regalato
anche se è illusione.



1974

                         Che strano l’Uomo
 

Mi affaccio al balcone e vedo
un cane al guinzaglio.
L’uomo è crudele e non lascia in pace
gli animali,dal meno feroce alle fiere.
In fondo che hanno fatto di male
da meritare il castigo di dover rinunciare
alla loro libertà?
Forse l’uomo vuole dimostrare,
con vanità, degli animali
quel che ne fa, chi lo deve sapere,
forse le strane fiere o il cane barbone
e tutti gli animali che ricevono la sua
crudeltà? ma chi è superiore?
L’uomo o il suo cane,  amico fedele
che non chiede che una carezza
ed un po’ d’amore?
Rifletti uomo e non crederti migliore!



1979
                     Il folle volo

Tutti sono in festa, tutti sono allegri,
ma io li sento appena,
sono eco smorzate i loro suoni,
qui su questa mia verde collina.
Tu collina conosci tutto di me,
ricordi quando venivo da bambina?
Tu conosci le mie gioie ed i dolori,
tu conosci tutti i miei amori.
Se oggi sono qui è perché sono triste,
solo qui posso trovare la pace nel mio animo,
il tuo verde e tuoi passeri allegri
che già hanno  preparato i nidi,
mi infondono gioia e stupore,
ogni brutto pensiero fanno andar via
e mi riempiono di pace il cuore.
Il tuo ruscello turchino ha il dolce suono
di un violino,ma sapessi che tristezza è la mia!
Tutti mi vogliono evitare
come fossi una ladra,
ma ho ucciso qualcuno con la spada?
Niente di tutto ciò!
Il caso è che non so volare,
proprio così tutti lo fanno ed io no!
Tutti volano e sono alti nel cielo,
io sono bassa e perseguitata,
loro sono importanti,
io non sono niente,a loro dire.
Perché si danno tanto da fare?
Perché? Ci tengono tanto a volare?
Non sanno che cadendo si faranno male?
Io non sogno di essere qualcuno,
preferisco essere ciò che realmente sono!
Ora fanno festa e si mettono a suonare
e mentre io ascolto i loro suoni,
aspetto di vedere questo strano e folle volo.
Eccoli partire:prima uno e poi un altro,
ma volan davvero!
Sono alti adesso nel cielo,
ma che succede?…
piano,piano li vedo cadere
nella polvere da dove sono partiti.



1974
 

                         Il Silenzio
 

Che cos’è il silenzio?
È la pace che si trova nella tomba,
è la beatitudine,
è il non sentir parlare,
è una gran cosa che ti fa sognare,
è stare al buio con la candela accesa,
è la voglia di non parlare.



                                                                                            1974

                                      Il Tempo

Guardo il cielo e penso…
Ma che ora è?
Accidenti è tardi
sono già le tre!
Devo sbrigarmi
a prendere questo caffè;
devo correre per arrivare in tempo.
Accidenti ci voleva pure l’appuntamento
alle tre alla stazione,
ed io che mi faccio aspettare,
“Stà camicia è senza un bottone.
Cara torno alle venti,
ehi! Parlo con te mi senti?
Telefona alla zia Consolata
e chiedi se Maria s’è sposata!
Beh io ti saluto e ricordati
di dare il benvenuto
agli inquilini di sopra
e dì a Teresa di spegnere la radio,
ehi senti poi vado allo stadio”.



1974
 

                                 La Geografia

Mamma mia che follia
imparare la geografia
perché monti e laghi devi sapere
e certi nomi non li puoi capire,
per non parlare del presidium
e del parlamento,per ogni parola uno scocciamento,
e dei mari poi non ne parliamo
sempre nomi in cambiamento
sembra li cambi il vento,ma il mare
non è lo stesso?Che importanza ha
imparare il nome dei luoghi dove
non potrai mai andare?
Con un viaggio si che tutto si potrà
Ricordare!



1974

                             La Primavera

Com’è bella l’alba
con la sua rugiada,
sembra voglia salutare
la pia e dolce natura (ignara dell’uomo che la vuole distruggere)
che fa dai fiori compiere
un maestoso inchino
e l’usignolo fa dolcemente cantare
per l’alba il risvegliare.
Si sente il ruscello gorgogliare dai monti
giù per la valle deserta.
Tutti dormono…si sente solo la civetta
che col suo ultimo canto minaccia cose incomprensibili
all’orecchio umano.
C’è una donzella che alta ed esile
viene verso di me,
ha un cestello in mano
è pieno di fragole del bosco,
che strano vestito ha indosso
non si è visto mai!
Ha al collo un cuore d’oro
ed in mano un fascio di variopinti fiori.
Essa è la deliziosa Primavera
sempre puntuale e mattiniera,
che dolce incanto!
Ho ancora l’immagine nella mia mente
sempre nera
per gli strani pensieri di ogni sera,
com’è bella la Primavera!
È l’incanto della natura.



1979

                   Lasciatemi sola,voglio pensare

Tante foglie morte nella mia mano,
loro la vita la ebbero in un tempo troppo lontano.
Tanti ricordi nella mia mente,
cose che per gli altri non sono niente.
Tante lacrime sul cuscino
ma nessuno le vorrà asciugare.
Tante piccole gioie che nessuno vorrà ascoltare.
Tanta noia e delusione,
ma nessuno come me le conosce
nessuno ne sa il nome!
Quanti vetri rotti dentro di me!
Ma a nessuno piacciono i mosaici,
nessuno li vuole incollare.
L’unica gioia vera e sincera
È un foglietto ed una penna a sfera.
“Dove la deve spedire?
Ed i francobolli come li deve comprare?”
Ma lei non sa a chi la devo spedire,
ad un amico lontano,ma lontano per dire,
è così vicino che lei non può immaginare!
Ma perché lo dico a lei?
Lei non può capire,
hanno tutti la sua faccia,hanno tutti il suo cuore,
cuore di marmo nessuno lo può riscaldare.
Lasciatemi sola! Starò qui buona,buona a pensare,
a ricordare di una voce,di una foto,
di una calligrafia l’unica che mi faccia capire
e sperare che non tutti sono senza cuore
come chi mi circonda e non sa amare.
Lui non è così,non giudica chi non fa che soffrire
non ama vendere la sua amicizia per poche lire.



1980
                        Per te Figlia perché non sia più sola
                         (a me stessa)

Lascia che ti prenda per mano,
lascia che ti sorrida,
lascia che la vita non ti sia sconosciuta,
lasciati guidare da questo tuo amore,
lasciati guidare dai battiti del tuo cuore.
Ecco tutto è cambiato,ora puoi volare
non c’è niente di sconosciuto
non sei più sola,
c’è lui che ti prende alla fermata,
c’è lui che ti consiglia
e ti prende a scuola,
vedi ora non sei più sola,
tu che ti lamentavi tanto!
Quando si è in due tutto cambia,
volano via i problemi,tutto è bello,
non c’è tristezza ma solo gioia,
lo vedi che non sei più sola?
Poi tutto si trasforma:
cambia lui,cambi tu,
la tua gioia diventa solo noia
tu troppo lo hai accontentato,
ogni cosa a lui hai sacrificato,
volevi di più,
ora lui è diverso e lo sei anche tu,
non vi capite,forse…non vi amate più!
Tutto finisce e non ne comprendi il perché,
la tua è solo una stanca storia che
si trascina,cade in agonia.
Ecco …sei di nuovo sola,
hai paura di un’avventura,
vorresti ancora la tua gioia,
ma non con lui,
vorresti ancora un po’ di vita,
ma non per lui,
però sei sola.

Cosa è rimasto ora che tutto è perduto?
La tua vita non la ritrovi più.
Non sai più chi sei.
Forse un giorno incontrerai un altro uomo,
lo amerai e cancellerai il passato,
ma perché ora tanto dolore?
Cosa è rimasto dell’amore?
Per non soffrire figlia mia
non seguire l’uomo sbagliato,
quello che non rispetta il tuo amore,
colui che ti sottomette e ti fa soffrire,
perché i graffi sull’anima
nulla li può cancellare.


UP