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ARDENTE PASSIONE
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Voglio entrare nella terra con
te
e scavare con le ossa del corpo
sotterranei anfratti. Sentire
d'amore bruciare la tua pelle
e non importa se gia' altri sono
stati qui; le mie braccia saranno
diverse e diverso il calore
della
bocca che si unira' alla mia.
Ardente passione d'afferrarti
e sentirti dire che sei travolta
da sconosciute parole d'amore.
Ti hanno distrutto quel che avevi
e non una lacrima e' uscita.
Dalle tue morse labbra, la goccia
dolce del tuo sangue m'ha parlato.
Grande donna, sublime, infinita,
cratere di sangue mio e tuo,
dalle mie vene d'amore prendi
altra linfa che ti terra' in
piedi.
Avrai me accanto, la vendetta
sara' compiuta dal nostro febbrile
amore che ci ha reso eterni.
Scivolano sopra onde di ghiaccio
le spume bianche che teneramente
dormivano il sonno di bambini.
In questo fienile di luce gialla
i tuoi capelli hanno lasciato
profumo di more, lame mortali.
Intorno, accesi dal tuo corpo,
vedro' gli alberi in rosse fiamme.
E' bello sentirti dire che della
morte non hai paura se la vita
e' chiusa da granchi salati
d'acqua
Dalla fronte, rughe di anni cosi'
amate, dove lo sguardo del tempo
non s'e' mai fermato, piano
nascono
parole che spaccano in due le
pareti geografiche di questo
mondo a pezzi. Donna, mia donna
infinito dono che dal profondo
delle anse offerte mi fai uomo,
mai perdero' goccia di sudore
del
tuo amore e quando morro' il
nome tuo sara' l'ultimo grido.
Sopra lenzuola bianche, accecanti,
nasceranno parole dalla sabbia,
colori senza confini di
case
e neve erbosa diverra'
letto
dove dormiro' in rami
di foglie.
Dal sonno quieto, lente
nascono
poesie di rabbia e d'amore.
Scoscese maree su petrosi e
crudeli cuori di carta dove
si
firmano bianche condanne di
morte
spengono il fuoco dei tuoi sensi.
Allora la mia voce ti chiama
dove notte sorge e giorno piega,
dove quel che senti e'solo eco
bianca di sofferto amore come
la bellezza dei tuoi fianchi:
curve
sinuose di questa nostra terra
maledetta dal prezzo dell'oro.
Avvolgimi ora e coprimi gli
occhi. Ho bisogno di mangiare
e
distendermi sulle tue labbra
per
succhiare il sapore di saliva
dalla tua bocca, sentirmi vivo!
Avvolgimi anche per domani,
per
tutti i giorni di sempre fatti
di
pietra e dolore. Le mie mani
sono cosi grandi che non saprai
piu' dove i confini della terra
bruna del tuo corpo volgeranno.
Canzone VIII
Siedimi accanto luce maestra
di orgoglio e speranza, fiore
di
umilta'. Io contadino d'ortica
e semi traccero' solchi di terra,
sentieri di frutta dove i nostri
passi muoveranno lungo la strada
dei girasoli. Porgimi il braccio
dama di boschi e laghi montani.
Domani altra gente salutera'
agitando sorrisi di mani e
capelli sotto un unico cielo.
Deserti, campi minati: e' qui
che
manterro' la promessa e sarai
mia dove i rovi segnano la
pelle ed il sole accende l'aria.
Vado con gli occhi serrati ed
i
pugni stretti a svellere tralicci
di falsita'ed inganni. I tuoi
seni saranno occhi increduli
nel vederti si' debole quando
ti
stringo e cosi' forte opporti
a
crepe elastiche d'un mondo cieco.
Scenderemo lungo la notte forti
del nostro amore che sara' luce.
Scrivero' allora le rime che
hai
atteso; ogni parola avra' il
colore della tua carne. Versi
d'amore e sangue come onde di
vento caldo ed odore di terra
bagnata poseranno desideri
incommensurabili di viverti
il corpo, baciarti l'anima in
un
respiro immenso come l'Eterno.
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Terra sconsacrata
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