"GUTTA CAVAT"
(Gia' L'angolo di Remil)
Brucia il sole
tetti di case
fatte di sola paglia
e sudore d'erba.
Quel che vedi
sone le simmetrie
costruite
con lenti deformanti.
Che la tua platea
sia sempre la tua
anima.
Dipinti sull'iride
i segni di lacrime
secche
appena sfocate
da lenti antiche.
Il ricordo,
immerso in un lampo
infinto
di cielo m'ha stinto
il viso
poi,
con raffinata dolcezza,
m'ha strappato
il cuore.